Gli attori e il resto della compagnia si confessano, e ci raccontano quando nella loro vita, guardando in faccia il proprio partner, si sono ritrovati a dire...
"...ma chi me lo fa fare !"
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SCAPPO DALLA CITTA'...LA VITA , L'AMORE...LE VACCHE...
Davanti al portone mi si avvicina. Mi offre il suo aiuto, una visione! Il barista gli fa:”A Cluney quella deve trasloca’ ar quinto piano!”. Lui prende le due valigie e le porta su, poi si presenta “ E' stato un piacere conoscerti!”
Era il mio vicino di casa ma non l’avevo mai visto.
Passano alcuni mesi senza mai incontrarlo… un pomeriggio si presenta alla porta di casa e m’ invita ad andare con lui a vedere il tramonto… “che strano invito”… ma poi mi dico” perché no!”... prendiamo la metro, arriviamo ad ostia e seduti sulla sabbia guardiamo il sole spegnersi nel mare… tornati a casa, mi ringrazia, ci salutiamo e penso “ ma perché non è andato da solo!” avevamo trascorso più di tre ore insieme senza dire una parola…
Dopo una settimana o poco più me lo ritrovo nuovamente alla porta “ ti va di fare una passeggiata tra i fori?”mi dice.. non so perché ma anche questa volta accetto…passeggiamo tra le rovine scambiandoci poche parole e qualche sorriso… c’era un velo di tristezza nei suoi occhi ma non osai chiedergli nulla… dopo il tramonto torniamo a casa…
U
n’amica mi dice ” lascialo perdere è un tipo strano… passa tutto il giorno davanti al computer…sai che palle!”
U
n’altra; “ è un pesci! è timido, sensibile, generoso…ha bisogno di un po’ più di tempo..”
Un altro “ fa l’enigmatico per incuriosirti…e poi… vuole solo portarti a letto!”
… va avanti così per alcuni mesi… ogni tanto bussava alla mia porta e trascorrevamo dei pomeriggi insieme tra i monumenti di Roma, dopo il tramonto tornavamo a casa e poi spariva per giorni… una volta mi disse che il suo sogno era quello di fare il giro del mondo senza mai prendere un aereo… gli chiesi “ ma come puoi farlo?” mi rispose che era possibile e mi spiegò anche come… ne rimasi affascinata… era un tipo strano ma mi piaceva…
Una sera lo invitai ad una festa… rimase in disparte per tutta la serata, scambiò poche parole solo con alcuni dei miei amici destando poche simpatie… prima di lasciarci provò a baciarmi ma lo respinsi… no che non volessi… ma non me l’aspettavo… mi colse di sorpresa e la mia fu una reazione istintiva… come se niente fosse mi disse “ ok, ci vediamo domani pomeriggio se vuoi…” lo guardai fisso negli occhi e lo baciai… così ebbe inizio la nostra storia…
non è che fosse cambiato molto… ci vedevamo un po’ più spesso e soprattutto anche di sera…
Ad agosto partii per le vacanze… lui mi disse che sarebbe rimasto a Roma… avevo bisogno di un po’ di tempo per riflettere, ritrovare me stessa e soprattutto ridere… cosa che non facevo più da tempo… dopo una settimana ricevo una telefonata… era lui “ ciao, sono alla stazione vieni a prendermi!” fui felice di questa sua sorpresa ma due giorni dopo era a letto con la febbre a quaranta… “che palle!” odiava i medici e non prendeva farmaci… restammo chiusi in casa per più di una settimana… lui a letto avvolto in un piumone ed io a preparargli brodini e zuppe calde a ferragosto e continuavo a ripetermi “ ma chi me lo fa fare!”
… nel delirio mi disse anche che il mondo era troppo piccolo per contenere tutti,la migliore soluzione era quella di ammazzare i cinesi!
Appena guarito mi disse che voleva tornare a roma “ in questo posto c’è un’energia negativa… devo andare...”
Ed io
“ Se adesso sali sul quel treno non mi rivedrai mai più!” assolutamente falso! Tornò a roma… ripartì per un viaggio e dopo due mesi me lo ritrovai di nuovo dietro la mia porta…e tornammo insieme nonostante mi fossi resa conto in quei mesi di lontananza che lui odiava tutto di me: il mio modo di vestire, di parlare, di pensare, i miei amici, i miei interessi… e che per un anno, in modo subliminale, avesse fatto di tutto per cambiarmi...
Sembrava che qualcosa fosse cambiato…trascorrevamo molto più tempo insieme e i miei amici, rassegnati, lo avevano accettato. Un giorno… tornata a casa trovai un biglietto con su scritto:
MIA CARA TINA,
IO DEVO ANDARE.
SCAPPO DA QUESTA CITTA’
SCAPPO DA QUESTO TEMPO
SCAPPO DA QUESTA VITA
PER UN PO’.
CHISSA’… FORSE VEDREMO TUTTO IN UN’ALTRA LUCE…
TI PREGO STAI ATTENTA:
ALLA MIA CHITARRA
AL TUO CORPO
AL TUO FUTURO.
Non l’ho più visto…E' tutto ancora al suo posto...la sua chitarra, il mio corpo...il mio futuro...ci sono stata molto attenta...
Commento del regista:...Forse era un messaggio del destino che ti diceva che dovevi approfittarne per imparare a suonare la chitarra...o forse vendere il tuo corpo...o forse leggere il futuro altrui...O forse aveva ragione quel tuo amico ..."vuole solo portarti a letto!"
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